Fondato nel 2017 sulla riva sinistra del fiume Brenta – la storica via d'accesso a Venezia – Ghōud si definisce non semplicemente come un brand di sneaker, ma come un marchio di moda che si esprime attraverso la calzatura.
Il nome stesso è un incrocio: deriva dalla parola fiamminga goud, che significa "fatto d'oro", scelta come omaggio all'eredità della città lagunare. Una parola del Nord Europa per un luogo italiano. Il primo incrocio di molti.
Venezia è sempre esistita attraverso gli incontri: culture, materiali, lingue e gesti che si incrociano e danno forma a qualcosa di nuovo. Ghōud abbraccia questa condizione come stato naturale.
Il logo stesso è un incrocio — due linee che si intersecano e producono qualcosa che nessuna delle due potrebbe essere da sola. Disegnato in Italia, prodotto in Indonesia, realizzato con materiali provenienti da tutto il mondo e interpretato attraverso diverse voci creative: il brand riflette Venezia come un sistema vivente di scambi.
Una villa del XVII secolo sulla Riviera del Brenta, il naviglio che scorre verso Venezia, dove un tempo i veneziani venivano a trascorrere l'estate.
Due storie in un unico edificio. La villa e il calzaturificio che l'ha seguita, dove un tempo si producevano scarpe e dove oggi si trovano gli uffici di GHŌUD, coesistono sotto lo stesso tetto, senza risolverne la diversità.
Venezia è il terroir culturale di Ghōud. Il brand promuove una prospettiva veneziana contemporanea sul mondo — una visione che osserva prima di definire e che valorizza la differenza rispetto a una forma idealizzata.
"La campagna FW26 è stata scattata all'interno degli spazi del museo — riportando il prodotto alla sua origine architettonica. Un ciclo continuo tra ispirazione e documentazione. L'edificio che ha dato forma alla suola ora fa da cornice alla scarpa".
Photography - Kim Tae Eun (@kimtaeeun)